Cefalù

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Cefalù, Italia

Cefalù è un'incantevole cittadina di pescatori, chiusa alle spalle da un imponente promontorio roccioso che nella storia ha sempre avuto un grande ruolo difensivo per la città. Arrivando da Palermo, sarete subito stregati dall'immagine potente della cattedrale normanna che emerge dalla fitta trama urbana medievale.

Cefalù è una città di origini greche, come ci dice l'antico nome Kephaloidion (capo, testa), ma conobbe il suo massimo splendore durante il periodo dei Normanni, quando divenne centro vescovile, uno status che comportava notevoli privilegi economici. Fu residenza del re normanno Ruggero II, che nel 1131 diede l'avvio ai lavori di costruzione della cattedrale.

 

Cefalù Le Tracce Della Storia, Italia

 

Il nucleo storico, chiuso fra il mare e il promontorio roccioso, è attraversato da Corso Ruggero, la via principale di Cefalù punteggiata di negozi e ritrovi. Percorrendolo per intero si arriva piazza del Duomo, dominata dalla cattedrale e chiusa da bei palazzi medievali.

 

Il Duomo

È il grande simbolo di Cefalù. Costruito tra il 1131 e il 1240 per volere del re normanno Ruggero II, ha un carattere normanno molto evidente che si riconosce già dalla facciata, inquadrata dalle massicce torri che terminano con due cuspidi. La facciata è divisa in due livelli da un portico del XV secolo.

La vera meraviglia è però l'interno, a tre navate con copertura lignea. Impossibile non restare a bocca aperta davanti ai cicli di mosaici in stile bizantino (1148) che ricoprono tutta l'abside e il presbiterio. Al centro dei mosaici, dove domina l'oro e il verde smeraldo, c'è il Cristo Pantocrator benedicente, così come nella Cappella Palatina a Palermo e nel Duomo di Monreale. Nella cattedrale si possono ammirare anche molte altre opere d'arte rinascimentali e barocche. Accanto si trova il bellissimo Chiostro, decorato da colonne binate con capitelli scolpiti.

 

Museo Comunale Mandralisca

Il museo, fondato dal Barone di Mandralisca, custodisce collezioni archeologiche, numismatiche e una sezione di malacologia. La pinacoteca contiene il famoso e misterioso Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina.

Poco lontano si trovano i suggestivi resti di un antico lavatoio medievale, utilizzato fino a qualche decennio fa dalle donne di Cefalù. A due passi dal lavatoio, si trova il vecchio porticciolo, uno degli angoli più caratteristici di Cefalù, soprattutto se ci andata all'ora del tramonto.

 

La rocca

Consigliatissima la salita alla rocca. La passeggiata tocca prima il cosiddetto Tempio di Diana, resti di un edificio megalitico del V sec. a.C., mentre arrivati in cima vedrete i resti di un castello bizantino. Il panorama dalla rocca ripaga pienamente delle fatiche: la vista spazia da Capo d'Orlando a Palermo, in giornate molto limpide si vedono chiaramente le isole Eolie. Arrivare: dal centro bisogna imboccare la Salita dei Saraceni. La salita dura 40 minuti circa, d'estate meglio affrontarla nelle ore più fresche; non dimenticate una bottiglia d'acqua!